domenica, gennaio 07, 2007

Parronchi

Mi dicono che è morto... ne cerco notizia in rete, ma sembra che abbia priorità la notizia di Britney Spears che chiede scusa ai fans per le sue scappatelle... E penso ad un uomo che era nato il giorno dopo Natale e va via per l'Epifania... e penso che avrebbe meritato molto di più. Ma che cosa sono in fondo le parole? E che cosa merita una vita dedicata alla poesia (anche alla poesia). Se solo gli bastasse come ringraziamento questo mio leggervi piano la sua Sera... e salutarlo come un amico che parte (ed io domani torno nella sua terra), l'ultimo della sua generazione (chi è rimasto?)...

Sera

Così presto il giuoco s’interrompe.
Sorridevamo, era leggiadra, e dopo
son rimasto con questa, che trabocca,
malinconia più cara delle stesse
ore di gioia o meno, non so dire.
Nel tramonto che non vuol più morire
lascia che sia la brezza a riportarmi
l’immagine di te forse più vera,
lasciami solo ai miei pensieri, l’Arno
è un fiume triste stasera.

[Alessandro Parronchi, da L’incertezza amorosa, 1950-51]

Vado a fare la mia valigia.

mercoledì, gennaio 03, 2007

Per Sofia. In attesa del "risveglio"

Le mani di Elsa

Dammi le tue mani per l’inquietudine
Dammi le tue mani di cui tanto ho sognato
Di cui tanto ho sognato nella mia solitudine
Dammi le tue mani perch’io venga salvato

Quando le prendo nella mia povera stretta
Di palmo e di paura di turbameno e fretta
Quando le prendo come neve disfatta
Che mi sfugge dappertutto attraverso le dita

Potrai mai sapere ciò che mi trapassa
Ciò che mi sconvolge e che m’invade
Potrai mai sapere ciò che mi trafigge
E che ho tradito col mio trasalire

Ciò che in tal modo dice il linguaggio profondo
Questo muto parlare dei sensi animali
Senza bocca e senz’occhi specchio senza immagine
Questo fremito d’amore che non dice parole

Potrai mai sapere ciò che le dita pensano
D’una preda tra esse per un istante tenuta
Potrai mai sapere ciò che il loro silenzio
Un lampo avrà d’insaputo saputo

Dammi le tue mani ché il mio cuore vi si conformi
Taccia il mondo per un attimo almeno
Dammi le tue mani ché la mia anima vi s’addormenti
Ché la mia anima vi s’addormenti per l’eternità

Luis Aragon