domenica, dicembre 31, 2006

Cause I'm a better manMoving on to better things
"...Cause I'm a better man
Moving on to better things..." The Kooks
Cause I'm a better manMoving on to better things

Ascoltando una canzone (She Moves In Her Own Way), tolgo dal suo contesto quello che mi sembra il mio migliore augurio per il 2007. Un augurio per chi passa da qui, ma soprattutto per chi non passa da qui per caso...
Ainda

sabato, dicembre 30, 2006


"...Our hopes and expectations
Black holes and revelations
Our hopes and expectations
Black holes and revelations..."

" ... Far away
The ship is taking me far away
Far away from the memories
Of the people who care if I live or die..."


"...And hold you in my arms
I just wanted to hold
You in my arms..."

Muse, Starlight


Quando mi stancherò di questa canzone...

lunedì, dicembre 25, 2006

Ma è già Natale?

Ops...
Io non ero affatto pronta, ma in ogni caso auguri di un sereno Natale a chi passerà da queste pagine, tra un panettone ed un altro...
con affetto
Ainda

domenica, dicembre 24, 2006

post di una settimana fa...

Tra il dire e il fare...


Io sono in mezzo al mare. Battuta dalle onde, mi chiedo se voglio arrivare ad una sponda. Ho paura, sto vivendo una paura folle e questa domenica mattina tutto mi sembra impossibile.
Ma non è ancora più folle lasciarsi portare da queste onde, non sempre benevole, far scegliere a loro il tragitto, la via? Bere acqua salata non è più folle del cercare riparo su qualche isoletta sperduta? Io non lo so, non so nulla questa mattina...
Sono stanca, non dovevo bere quella tazza colma di caffé, ora non riesco più a controllare i battiti del mio cuore. Devo solo respirare.
In questo mare potrei annegare, va bene... se così fosse lo accetterei. Ma farne la mia casa no, e sono anni che ci vivo. Non voglio cominciare ad arredare questo mare che mi ospita, cominciare a dare un nome ai pesci, vestirmi di alghe... no. Qualcuno mi svegli, per favore.
So che sarà sempre un passare di mare in mare. Ma ogni volta, almeno, sarà diverso.
Ma ora, Ainda, è venuta l’ora di nuotare.
Scrollati di dosso il canto delle sirene. Scegli la tua strada, se ancora ti senti in tempo per scegliere (e lo sei, certo che lo sei). Accogli le onde con benevolenza, ma non le accarezzare, adagiati su uno scoglio, ma solo per riposare brevemente, la tua vita è altro. È oltre questo orizzonte di cui non vedi la fine e ti sembra tutto così lontano...
Di notte ci sono le stelle, di giorno c’è il sole (sai ancora orientarti con l’aiuto del tuo mondo?) e poi un giorno, quando vedrai nel cielo un gabbiano, capirai che ci sei riuscita, sei quasi arrivata. Stringi i denti, tieni duro. Conterà questo viaggio tanto quanto il tuo arrivo. C’è qualcuno che ti aspetta, e tu sai che non puoi farlo aspettare ancora...
Non ti stupire se sulla spiaggia troverai una nuova Te... io so che sarà un’Ainda sorridente, lei non aspetta altro che abbracciarti, ha paura (sì, anche lei ha paura) di non vederti mai arrivare, è lì da tempo per ristorarti e per ascoltarti. Vuoi farla aspettare ancora tanto? Ainda, che festa sarà il tuo arrivo. Io ho pronto già lo spumante. E spero ci sarà qualche amico disposto a bere con noi...
Non indugiare, non più.

martedì, dicembre 05, 2006

piccolo post, in cui mi chiedo di me...

mi sento stranamente ainda in questo periodo...
io che divento l'io che ho creato.
una persona che vuole darsi speranza e darla gli altri.
Chissà...

la speranza è l'ultima a morire...
tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...
una rondine non fa primavera...
...questo perché ainda?...
ma così, perché questo post è un po' sconclusionato, e per assaporare parole che forse, tolte dalla banalità del loro essere proverbi, del loro essere modi di dire che non si tollerano più, acquistano in ricchezza.
Parole rispolverate, come nuove.
Come possiamo esserlo tutti noi. Rispolverati.